Lotteria degli Scontrini: perché solo pochi registratori telematici sono aggiornati?

Lotteria degli Scontrini: perché solo pochi registratori telematici sono aggiornati?

La Lotteria degli Scontrini è partita azzoppata: ripetute modifiche ai tracciati telematici, problematiche nell'adeguamento dei terminali, costi elevati e continui rinvii hanno azzoppato in partenza la misura e alimentato la confusione

di pubblicata il , alle 17:29 nel canale Innovazione
Scontrino Elettronico
 

Dopo mille ritardi, il 1° febbraio ha preso il via la tanto annunciata Lotteria degli Scontrini, misura prevista per accelerare l’utilizzo dei pagamenti digitali così da far emergere l’evasione e allo stesso tempo spingere più persone a fare acquisti in negozio. Tutto quello che compreremo online, infatti, non darà diritto a partecipare alla Lotteria.
Sono in tanti però che hanno avuto problemi a ottenere i “biglietti” virtuali: in molti casi – come abbiamo potuto sperimentare personalmente – la risposta è che il registratore di cassa non è ancora aggiornato. Uno scenario previsto da Confesercenti che aveva lanciato il monito: solo 1 negoziante su 3 è pronto. Ma qual è il motivo di tanti ritardi? Esercenti poco collaborativi, costi di adeguamento elevati, rallentamenti dovuti al Covid? Cerchiamo di comprenderlo.

Dal Cashback alla Lotteria degli Scontrini, un percorso a ostacoli

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Nel corso del 2020, tutti gli esercenti avrebbero dovuto aggiornare i loro registratori di cassa con nuovi modelli telematici, in grado di trasmettere automaticamente i corrispettivi giornalieri all’Agenzia delle Entrate. Un costo per gli esercenti, ma anche una spinta alla digitalizzazione e all’automazione delle piccole imprese, che non avrebbero dovuto più occuparsi manualmente della trasmissione dei corrispettivi. La pandemia scatenata dal Covid-19 ha inevitabilmente scombussolato tutti i piani: i lockdown hanno imposto limitazioni ai movimenti e costretto molte attività a chiudere, almeno momentaneamente. Questo ha inevitabilmente rallentato il processo di sostituzione degli apparecchi così come l’entrata in vigore delle nuove normative.

Con la ripresa delle attività in seguito al termine del primo lockdown, il Governo ha premuto l’acceleratore su alcune iniziative, a partire dal Cashback di Stato, introdotto in via sperimentale a dicembre – così da spingere gli acquisti natalizi e dare un po’ di ossigeno ai negozianti - e poi in maniera strutturale a gennaio. In questo caso, il passaggio è stato relativamente semplice. Al netto di qualche problema iniziale dell’App IO, per i cittadini è stato molto semplice approfittare del Cashback dal momento che l’esercente non doveva fare nulla per adeguarsi: bastava che il cittadino avesse registrato i suoi sistemi di pagamento elettronico sull’app IO e tutto sarebbe avvenuto automaticamente, a patto ovviamente di pagare con carte di credito o di debito o tramite le app supportate.

Poco meno di due mesi dopo, il 1° febbraio, è invece partita la Lotteria degli Scontrini, e qui sono sorti i problemi. Abbiamo personalmente provato in più di un negozio o ristorante, ottenendo sempre la stessa risposta: “non abbiamo ancora adeguato il registratore di cassa”. O, più precisamente, “stiamo attendendo che venga aggiornato”. I negozianti cui abbiamo chiesto di ottenere i biglietti della Lotteria tramite i nostri acquisti, infatti, erano tutti dotati di registratore telematico a norma, in tutti i casi già predisposto per l’invio automatico dei corrispettivi telematici. Semplicemente, aspettavano un aggiornamento del firmware del loro dispositivo. Firmware che in molti casi non necessita di un tecnico per l’installazione, che avviene da remoto, come un qualsiasi smartphone. Parliamo quindi di esercenti che già avevano fatto tutto il necessario per tempo e che ora non possono far altro che attendere una mossa di chi gli ha fornito il registratore di cassa. Un’operazione sulla carta velocissima ma, a quanto pare, non tutti coloro che sviluppano il software di queste macchine hanno gli aggiornamenti pronti.

Non mancano poi esercenti che ancora non hanno provveduto all’adeguamento del registratore telematico, dato che l’obbligo è stato posticipato più volte e ora è previsto per il 1° aprile 2021. Questi ritardi possono essere spiegati sia dal lockdown (con tanti esercenti chiusi, anche per molti mesi, non tutti hanno avuto tempo di adeguarsi) sia dal costo, non proprio indifferente, che può arrivare a 1.000 euro per un dispositivo nuovo ai 500 per l’aggiornamento di quello che si ha a disposizione. È vero che lo stato viene incontro a queste spese, ma in misura marginale, con un’imposta di credito di massimo 50 euro nel caso di adeguamento e di 250 euro nel caso di sostituzione.

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Un problema, quello dei costi, da non sottovalutare, come ha ribadito Vincenzo De Luca di Confcommercio in un’intervista al Fatto Quotidiano lo scorso dicembre “Dal ministero dell’Economia ci avevano detto che la spesa aggiuntiva [per l’aggiornamento, NdR] sarebbe stata intorno ai 50-70 euro al massimo, invece ho in mano contratti spediti ai nostri associati in cui la richiesta per l’aggiornamento e l’acquisto dello scanner di 230 euro più Iva, quindi 280 euro”. Spese che vanno ad aggiungersi a quelle già sostenute per la sostituzione dell’apparato, sottolinea De Luca “per cui si erano preventivati 500-600 euro ma costano in realtà tra gli 800 e i 1.500”.

Ricapitolando: gli esercenti si sono trovati a sostituire prima il registratore di cassa per l’invio dei corrispettivi (il termine è stato spostato al 1° aprile, ma molti avevano già effettuato la spesa) e poi a pagare un ulteriore aggiornamento per adeguarlo alla Lotteria degli Scontrini. Aggiornamento che può essere solo software, più economico, ma impone all’esercente di digitare a mano il codice lotteria a 9 cifre fornito dal cliente, o includere un lettore di codici a barre (che fa salire il prezzo) per automatizzare queste operazioni.

Registratore di cassa telematico e tracciati telematici: la chiave di tutto

La Lotteria degli Scontrini avrebbe dovuto debuttare già il 1° luglio del 2020, temine entro il quale tutti gli esercenti si sarebbero dovuti adeguare al nuovo tracciato telematico 7.0. L’arrivo del Covid ha inevitabilmente rallentato tutte queste operazioni, e il termine ultimo per l’adeguamento è stato rimandato al 1° gennaio 2021 e, infine, ulteriormente posticipato al 1° aprile 2021 con il Decreto Milleproroghe del 23 dicembre 2020. Sino ad aprile, insomma, gli esercenti potranno continuare a utilizzare il tracciato 6.0.

Ma quali sono le differenze? Fondamentalmente, il tracciato 7.0 include alcuni codici per operazioni precedentemente non previsti e già supporta la Lotteria degli Scontrini:

  • Buoni pasto e/o ticket
  • Buoni uso e multiuso
  • Omaggi
  • Non riscosso fine mese (fatture e scontrini)
  • Acconti (per pagamenti rateali)
  • Non riscosso Servizio Sanitario

Se da un lato è comprensibile che l’emergenza sanitaria abbia rallentato le operazioni di aggiornamento e sostituzione dei terminali, risulta più complicato capire come mai chi è già dotato di terminali adeguati non abbia ancora ricevuto l’aggiornamento che, in molti casi è effettuabile da remoto. Colpa di chi produce e distribuisce gli apparecchi? In parte, ma va riconosciuto che la comunicazione non è stata chiarissima. A giugno 2020 col con il provvedimento numero 248558 sono stati modificati i tracciati, col risultato che anche chi aveva provveduto in anticipo alla sostituzione/aggiornamento del registratore di cassa, si è trovato con un dispositivo incompatibile e si è trovato a dover spendere ulteriore denaro per adeguarsi.

Non stupisce, insomma, che gli esercenti a questo punto abbiamo preferito aspettare all'ultimo per l’adeguamento previsto per gennaio, così da evitare ulteriori sorprese.
Questo fatto, unito alle difficoltà della pandemia e alle aperture a singhiozzo, ha portato tutti ad attendere l’ultimo momento per mettersi a norma, anche perché un ulteriore rinvio non era da escludere, anzi, era richiesto con forza dalle associazioni di settore. Il rinvio è arrivato il 23 dicembre, con sollievo di chi ancora ha preferito attendere. Nonostante questi evidenti problemi, il Governo ha deciso di andare avanti con la Lotteria degli Scontrini, limitandosi a spostarne la data di inizio di un mese, al 1° febbraio 2021.

La situazione che si è venuta a creare è quindi la seguente:

  • Gli esercenti hanno tempo sino al 1° aprile 2021 per adeguare i loro registratori di cassa al nuovo tracciato e, di conseguenza, alla Lotteria degli Scontrini;
  • Molti negozianti che hanno deciso di mettersi in regola in anticipo stano ancora attendendo l’aggiornamento dei terminali (effettuabile da remoto, in alcuni casi);
  • La Lotteria degli Scontrini è partita il 1° febbraio, ma i cittadini potranno ottenere i biglietti solo tramite alcuni esercenti.

La normalità arriverà col 1° aprile, quindi? Non è detto. Entro questo termine i negozianti dovranno adeguarsi alle norme sul tracciato elettronico, ma non saranno tenuti a “rilasciare” i biglietti. Se inizialmente erano previste delle sanzioni per chi non accettava il codice lotteria fornito dai clienti, queste sono state poi eliminate nella versione definitiva del documento. In pratica, c’è un obbligo ma chi viene meno non verrà punito in alcun modo. I clienti possono limitarsi a segnalare (a partire dal 1° marzo) il negoziante che si è rifiutato. Una segnalazione che potrà dare uno spunto per un eventuale controllo fiscale all’Agenzia delle Entrate, ma niente altro.

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Viene da chiedersi perché un negoziante dovrebbe rifiutarsi di emetterli, pur dotato di registratore di cassa adeguato: alla fine, anche gli esercenti parteciperanno alla lotteria e se uno dei loro clienti verrà estratto, ne avranno un ritorno come abbiamo spiegato qui. L’unico scoglio, a ben vedere, è che l’operazione per ottenere gli scontrini non è così immediata. Al contrario di quanto avviene col Cashback di Stato, dove il negoziante non deve fare nulla, per la lotteria dovrà registrare il codice lotteria di 9 cifre, inserendolo a mano o scansionandolo tramite un lettore di codici a barre (che ovviamente non verrà fornito gratuitamente), fatto che inevitabilmente rallenterà le operazioni alla cassa.

Il risultato? Una gran confusione, sia per i negozianti, sia per i cittadini, che si trovano di fronte a misure a lungo annunciate ed entrate in vigore tardi e malamente, il tutto con una comunicazione poco chiara.

106 Commenti
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das04 Febbraio 2021, 17:52 #1
Ci vuole un po' di tempo:
quando per le strade inizieranno a circolare i primi neomilionari grazie alla lotteria degli scontrini, la gente impazzirà, tutti urleranno "Anch'io, anch'io".

A quel punto prenderà piede ed i negozianti non potranno più rifiutarsi. Anche perchè i milioni pioveranno pure su loro stessi.

D0CP0K3R04 Febbraio 2021, 18:20 #2
Il codice lotteria mi pare sia di 8 cifre, non 9
aqua8404 Febbraio 2021, 18:26 #3
è proprio IMPOSSIBILE in Italia fare una cosa semplice, oltre che funzionante.

era così difficile fare la lotteria con TUTTI gli scontrini indipendentemente dal cliente?
invece bisogna che l'utente si registri sul portale...
che l'utente dia il suo codice al commerciante...


stesso discorso per il CashBack
vorrei sapere CHI non vorrebbe indietro una % di quello che spende.CHI ??
era così difficile abilitare TUTTI i Bancomat / CC (non aziendali) al cashback di stato??
invece deve essere l'utente che "chiede" di attivare il cashback sulla sua carta.

ma dai... siamo davvero ridicoli.
pengfei04 Febbraio 2021, 18:27 #4
ma dal momento che è possibile partecipare solo con acquisti cashless non era meglio utilizzare la stessa infrastruttura del cashback?
Marko_00104 Febbraio 2021, 18:35 #5
già 2 letture effettuate tramite GDO
attenendo il primo milione con trepidazione
Yramrag04 Febbraio 2021, 18:51 #6
Le probabilità sono talmente infime che fanno pena... 1 biglietto ogni euro speso (fino a un massimo di 1000 biglietti a scontrino).

Facciamo due conti ipotetici, stando bassi: diciamo che partecipa 1M di persone, e ciascuno spende 1€/settimana: quindi ci sono 1M di biglietti... Per 15 estrazioni (alla settimana).
Aumentando i partecipanti e le spese a valori realistici si aumenta di svariati ordini di grandezza, ma i premi restano meno di 1000 in tutto l'anno.

Per curiosità, come vengono estratti i vincitori?
obogsic04 Febbraio 2021, 18:53 #7
Oggi l'ho usato per la prima volta, ma effettivamente è una palla alla cassa tra buoni pasto, coupon sconto, bancomat, lotteria e altre diavolerie...
Che collegassero i codici direttamente alle carte a mezzo dell'app IO e semplificassero il tutto.
Basta fare che ogni acquisto registrato su IO partecipa alla lotteria e amen...

La cosa strana poi che ho notato è che se genero nuovamente il codice seul sito della lotteria viene fuori ogni volta diverso anche il CF è lo stesso.
Boh...
Therinai04 Febbraio 2021, 20:01 #8
Originariamente inviato da: pengfei
ma dal momento che è possibile partecipare solo con acquisti cashless non era meglio utilizzare la stessa infrastruttura del cashback?


Eh no! Ma come ti salta in mente di fare qualcosa di semplice ed efficiente? Già hanno sgarrato col cashback, mo per partecipare alla lotteria degli scontrini dobbiamo sudare!
djfix1304 Febbraio 2021, 20:25 #9
intaanto io gestore pago dai 60 ai 180 euro per aggiornare la cassa e già mi girano!
poi funziona solo con i pagamenti elettronici, e devo mettere ogni volta codici che i clienti non troveranno...perchè sarà peggio di quando chiedono di fargli la ricarica ma...non sanno il numero...o il gestore che hanno...per non parlare di chi non trova i soldi...

perdita di soldi e tempo inutilmente visto che ha niente a che fare con l'evasione...io li scontrini normali li do e la gente li butta.
randorama04 Febbraio 2021, 20:58 #10
Originariamente inviato da: obogsic
La cosa strana poi che ho notato è che se genero nuovamente il codice seul sito della lotteria viene fuori ogni volta diverso anche il CF è lo stesso.
Boh...

c'è scritto da qualche parte. se reinserisci, viene generato un nuovo codice che, tuttavia, non invalida il vecchio

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